Discover
Dec 18, 1933 — Jul 7, 2016· 82 yrs

KINGDOM OF ITALY AUTHOR · FICTION · HISTORY

Laura Mancinelli

15
BOOKS
2.0
AVG RATING (1)
1
READERS

Laura Mancinelli (18 December 1933 – 7 Juy 2016) was an Italian writer, germanist, medievalist and university professor. She is widely known for his 1981 historical novel I dodici abati di Challant (The Twelve Abbots of Challant) and Il miracolo di santa Odilia (The Miracle of Saint Odilia). Mancinelli also wrote academic texts, children's books, and essays, and edited and translated into Italian books from German, such as “Nibelungenlied” (1972) followed in 1978 by “Tristan” (Gottfried von Straßburg) and in 1989 by “Gregorius” and “Poor Heinrich” (Hartmann von Aue)...

Udine, Kingdom of Italy
Wikipedia

You who can hear in scattered rhymes the sound of all that sighing which once fed my heart in my first youthful error, when in part I was person of a different kind - my changing manner as I weep and reason, between vain aspiration and vain grief, leads everyone who has known love himself to sympathise, I hope, not merely pardon.

— from Rime

Most acclaimed

#2

Da Carlomagno a Lutero

0.0 (0)
#1

Il principe scalzo

0.0 (0)

Un giovane principe e un vecchio abate leggono il Cantico dei Cantici, sognando la quiete dolce del Libano. Il giovane principe ha una sorte già scritta: diventare l’uomo piú potente della terra a prezzo di un’infelicità senza fine. Il principe scalzo racconta il tormentato regno di Enrico IV, le lotte per la successione al trono, il conflitto dell’imperatore contro l’irriducibile nemico, papa Gregorio VII. E proprio nel narrare la piú nota delle pubbliche umiliazioni, la scrittrice immagina una variante romanzesca che fa di Matilde di Canossa un’amante enigmatica e sensuale, l’unico vero amore della vita di Enrico. Un romanzo pieno di malinconia e solitudine, dove il sogno di una felicità non è piú possibile, lontano e impalpabile come il Libano del Cantico dei Cantici.

#3

Rime

0.0 (0)

L'edizone critica dei sonetti e delle canzoni del «padre» di Dante Guido Guinizzelli è un’invenzione di Dante? Certo, si può ritenere che il suo nome avrebbe comunque un posto di rilievo tra quelli dei contemporanei Guittone e Bonagiunta; ma Dante l’ha indicato e venerato come proprio precursore («il padre | mio e de li altri miei miglior»), attribuendogli l’eccellenza nello scrivere «rime d’amore… dolci e leggiadre» (Purg. XXVI, 97-99); e gli ha previsto una fama indelebile, poco dopo aver proclamato i meriti di un decisivo movimento poetico, il dolce stil novo (Purg. XXIV, 52-62), del quale Guinizzelli risulta dunque il fondatore («il padre»…). Segnalando, in doviziose note, i legami formali con i poeti contemporanei, oltre che con i trovatori, Luciano Rossi ha messo in luce gli elementi della grandezza del Guinizzelli. Ma ha anche precisato, con preziosi scavi nella sua attività di giudice, i punti salienti della sua breve vita, nonché i contatti decisivi per la formazione filosofica e scientifica. E nelle canzoni (particolarmente la famosa Al cor gentil rimpaira sempre amore, ma anche Lo fin pregi’avanzato) e nei sonetti, Rossi ha illustrato, con nuovi apporti, il robusto sostrato teorico. Cesare Segre

Books

Newest First