Laura Mancinelli
Description
Laura Mancinelli (18 December 1933 – 7 Juy 2016) was an Italian writer, germanist, medievalist and university professor. She is widely known for his 1981 historical novel I dodici abati di Challant (The Twelve Abbots of Challant) and Il miracolo di santa Odilia (The Miracle of Saint Odilia). Mancinelli also wrote academic texts, children's books, and essays, and edited and translated into Italian books from German, such as “Nibelungenlied” (1972) followed in 1978 by “Tristan” (Gottfried von Straßburg) and in 1989 by “Gregorius” and “Poor Heinrich” (Hartmann von Aue)...
Books
Amadé
"Rifletté un momento se era il caso di dirle tutti i suoi nomi. No, non era il caso. 'Chiamatemi Amadé', rispose". Protagonista di questo splendido racconto di Laura Mancinelli è proprio il giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, al quale, in una Torino del 1771 incantata dalla neve, capitano incontri che si riveleranno decisivi per la sua educazione sentimentale e per la maturazione della sua vocazione d’artista. In un gioco raffinato d'invenzione letteraria e di ricostruzione storica, l'autrice svela quanto la magia delle atmosfere torinesi possa avere influito sulla musica di Mozart.
I tre cavalieri del Graal
Guidati dai saggi consigli del Mago Merlino, tre cavalieri molto diversi tra loro partono alla ricerca del Santo Graal: Galvano è attratto irresistibilmente dall’amore, Perceval tende al rigore mistico, Galaad è uomo di accese fantasie. Dopo tante avventure, si ritroveranno in un castello per raccontare le loro imprese, e offrirsi al giudizio di una sorta di tribunale che dovrà decidere chi tra loro sarà degno di diventare il “re del Graal”, il regno della bontà e della giustizia. Studiosa del mondo medievale, Laura Mancinelli si è ispirata alle leggende cavalleresche per reinventarle liberamente in un invito ad abbandonarsi ai piaceri della fantasia, alla seduzione degli intrecci e alle raffinate atmosfere della vita di Corte.
Andante Con Tenerezza
Laura Mancinelli, raccontando la sua storia, ci mostra uno spaccato del secondo Novecento italiano, mescolando Grande Storia con piccole storie, descrivendo tanto i bombardamenti su Torino quanto i poveri oggetti con cui giocava da piccola. E, accanto ai cambiamenti degli scenari politici e del costume nazionale, la maturazione personale: bimba dispettosa e vivace, adolescente impegnata in politica, infine donna provata dai lutti e dalla malattia, ma vigile e sensibile.
Rime
Il principe scalzo
Un giovane principe e un vecchio abate leggono il Cantico dei Cantici, sognando la quiete dolce del Libano. Il giovane principe ha una sorte già scritta: diventare l’uomo piú potente della terra a prezzo di un’infelicità senza fine. Il principe scalzo racconta il tormentato regno di Enrico IV, le lotte per la successione al trono, il conflitto dell’imperatore contro l’irriducibile nemico, papa Gregorio VII. E proprio nel narrare la piú nota delle pubbliche umiliazioni, la scrittrice immagina una variante romanzesca che fa di Matilde di Canossa un’amante enigmatica e sensuale, l’unico vero amore della vita di Enrico. Un romanzo pieno di malinconia e solitudine, dove il sogno di una felicità non è piú possibile, lontano e impalpabile come il Libano del Cantico dei Cantici.
I dodici abati di Challant
Sospesi tra storia e invenzione in un Medioevo che sembra vero, sono qui raccolti in un unico volume tre romanzi di Laura Mancinelli, in cui l’autrice approda a una visione fantastica e ironica della tradizione e della società medievale. I dodici abati di Challant, dove, in una cornice di ironia mondana e gaudente, dodici monaci ricevono l’incarico di sorvegliare un feudatario che eredita un castello con la clausola di mantener fede a un maligno obbligo di castità. Il miracolo di santa Odilia, immagine della vita che si afferma in chiave religiosa, ma non trascendente, attraverso la storia di due Odilie: la prima devota e pia, la seconda giovane e bella. E infine, conclusione ideale di questa metafora, Gli occhi dell’imperatore, dove una contessa piemontese, un cavaliere-musico-poeta e l’imperatore Federico II, ormai prossimo alla morte, partecipano a un affascinante percorso di avventure e sentimenti, che è anche un intreccio di entusiasmo, rassegnazione e senso del destino.
La sacra rappresentazione
Agli albori del 1700 la piccola comunità di Exilles è in fermento per la preparazione di una Sacra Rappresentazione in onore di san Rocco da cui tutti si attendono qualcosa: il parroco don Giasset spera di distogliere la sua amante, la vedova Ballon, dalle attenzioni di uno degli ufficiali francesi che presidiano il forte; la locandiera Léontine di aumentare gli incassi con l’arrivo dei forestieri; zia Lionette di maritare sua figlia. Tra preparativi e problemi organizzativi, mentre apparizioni e miracoli non sempre autentici accendono sia la fede sia i pettegolezzi, Laura Mancinelli (germanista, traduttrice di classici e narratrice di successo, da I dodici abati di Challant ad Amadé) tratteggia con ironia il ritratto di una minuscola società di montagna, lontana dalle mode cittadine cui però aspira e dai giochi di potere in cui si trova suo malgrado immersa. Ma sarà la Grande Storia a cambiare il destino di ognuno.
Il fantasma di Mozart
Tre racconti scritti in tempi diversi eppure tutti armonicamente giocati intorno alla figura di Mozart. Nel primo la protagonista femminile cerca di smascherare un misterioso interlocutore telefonico che le propone ostinatamente una volta la Serenata Haffner e la volta dopo un minuetto dal Don Giovanni. La storia assume le cadenze ritmate di un'opera buffa, sullo sfondo di una Torino magica e sinistra. In Amadé Mozart appare invece in carne e ossa durante un viaggio in Italia nel 1771: un soggiorno decisivo per la sua crescita artistica di compositore. Nella luce incantata di un inverno torinese ormai lontano gli viene rivelato quacosa che costituirà la sostanza segreta della sua musica. Infine gli ultimi giorni del compositore austriaco nel terzo racconto, L'ultimo postiglione, il suo ultimo inverno. Laura Mancinelli ne ricostruisce l'atmosfera affidandosi alla fantasia per raccontare quei momenti decisivi, i colpi duri dell'esistenza, la tristezza della mia sera che si preannuncia.
