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Domenico Carro

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Born January 1, 1942 (84 years old)
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Domenico Carro, nato a Roma il 16.8.1942, ha frequentato le scuole francesi, lo storico Istituto Nautico di Procida e l’Accademia Navale di Livorno, laureandosi in "Scienze marittime e navali", ed ha poi svolto l’intera carriera di Ufficiale della Marina Militare italiana, occupandosi prevalentemente di tattiche navali, di operazioni marittime ed interforze - nazionali e multinazionali, nel Mediterraneo ed in varie altre aree di crisi - oltre che di strategia e di problemi storici. È stato a capo degli Uffici Operazioni dello Stato Maggiore della Marina e dello Stato Maggiore della Difesa, ha comandato la Flottiglia Corvette, la Scuola di Comando Navale e l’Ispettorato dei Fari, ed ha insegnato presso il Centro di Addestramento Aeronavale della Marina e la Scuola di Guerra dell’Esercito. A partire dal 1992, ha iniziato a pubblicare una ricostruzione organica della storia navale e marittima di Roma antica basata sulle fonti antiche, procedendo al ritmo di un libro all’anno. Nel 1996, ha deciso di lasciare il servizio attivo, nel grado di Ammiraglio di Divisione, per dedicarsi interamente ai suoi studi romani. In tale ambito ha completato la sua prima storia navale (Classica, in 12 volumi), è stato coautore di un romanzo storico in francese (Le César aux pieds nus) ed ha pubblicato varie altre opere storiche (fra cui Maritima, Roma navale, Corazzata Roma, Orbis Maritimus e Quadriremi vs. Vesuvio), dieci manifesti divulgativi (Navales Tabulae), oltre ad un gran numero di saggi scientifici, articoli, prefazioni, ed altri scritti minori, rimanendo prevalentemente focalizzato sulla storia navale romana e rendendo disponibile il risultato dei suoi studi nell'ambito di lezioni e conferenze, oltre che nel proprio sito Internet [«Roma Aeterna»]. È membro dello storico Gruppo dei Romanisti, socio onorario di altri due sodalizi a carattere storico ed ha fornito vari contributi alla Società Italiana di Storia Militare. Collabora occasionalmente con l’Ufficio Storico della Marina, di cui è stato Vicedirettore negli anni ’90.

Books

Newest First

La Baia di Napoli

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Contributi al Convegno internazionale "La Baia di Napoli. Strategie integrate per la conservazione e la fruizione del paesaggio culturale" (Napoli, 5-6 dicembre 2016). Pubblicazione promossa dalla Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio e realizzata con il contributo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

79 d.C. Rotta su Pompei

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Ricerca sulla missione di soccorso navale condotta da Plinio il Vecchio, al comando di una squadra di quadriremi della flotta imperiale di Miseno, durante la fase più spaventosa della disastrosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C., per trarre in salvo parte della popolazione civile residente lungo la costa ai piedi del vulcano.

Salso mar

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Contributi al Seminario di Studi storico-navali tenutosi tra il 4 ed il 6 maggio 2015 presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna in occasione del XIX Raduno Nazionale dei Marinai d’Italia (1-10 maggio 2015)

Quadriremi vs. Vesuvio

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During the catastrophic Vesuvian eruption in 79 AD, Pliny the Elder set sail from Misenum with the quadriremes of his fleet to rescue the coastal populations threatened by the volcano. The knowledge of his humanitarian efforts was largely obscured by the death of the admiral himself, since such an event was the focus of the story written by his nephew, Pliny the Younger, our main source. However, the limited and fragmentary elements available allowed a cautious historical reconstruction of this rescue expedition, by linking the literary witnesses with the archaeological and volcanological evidence along the entire Vesuvian coast, with the concurrence of many other relevant disciplines, including Roman maritime history, psychology, nautical science, meteorology, oceanography and the art of naval command. The result is a complete representation, in broad outline, of this first major civil protection operation in history, carried out by the Roman ships within a terrifying cataclysm, with superhuman courage and with such determination to achieve results of great importance, taking into account the remarkable containment of the number of victims in the populous area buried by the eruption. Nel corso della catastrofica eruzione vesuviana del 79, Plinio il Vecchio prese il mare da Miseno con le quadriremi della sua flotta per soccorrere le popolazioni costiere minacciate dal vulcano. La conoscenza del suo intervento umanitario è stata ampiamente oscurata dalla morte dello stesso ammiraglio, poiché su tale evento si è focalizzato il racconto del nipote, Plinio il Giovane, la principale nostra fonte. Tuttavia, i pur limitati e frammentari elementi di cui disponiamo hanno consentito di procedere ad una cauta ricostruzione storica di questa missione di soccorso, correlando le testimonianze letterarie con le evidenze archeologiche e vulcanologiche lungo l’intera costa vesuviana, con il concorso di molte altre discipline pertinenti, incluse la storia marittima romana, la psicologia, la nautica, la meteorologia, l’oceanografia e l’arte del comando navale. Ne è scaturita una compiuta raffigurazione, a grandi linee, di questa prima grande operazione navale di protezione civile della storia, effettuata dalle quadriremi romane in presenza di un cataclisma terrificante, con un coraggio sovrumano e con una tale determinazione da conseguire dei risultati di sicuro rilievo, visto anche il considerevole contenimento del numero delle vittime sul popoloso litorale colpito dall’eruzione.

Pirati di ieri e di oggi

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The pirates in the history and today

Orbis Maritimus

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L'impero romano è stato fondato, organizzato e governato da Augusto secondo delle linee di condotta che sono poi state adottate anche dai successivi Cesari, salvo alcune limitate varianti che con il trascorrere del tempo si sono rese possibili e vantaggiose. Di conseguenza, in epoca alto-imperiale le maggiori scelte strategiche dei Romani hanno mantenuto una sostanziale continuità di indirizzo per periodi di lunga durata, inducendo vari storici e politologi contemporanei ad individuarvi i contorni di una "grande strategia". Poiché, tuttavia, tali analisi si sono concentrate sulla sola esigenza della difesa dei confini terrestri da parte delle legioni, è risultato concettualmente utile integrare quegli studi con un esame debitamente attento al teatro marittimo, strategicamente imprescindibile ma finora negletto. In particolare, fra le innovative strategie imperiali adottate nell'inedita situazione della pax augusta e su scala soggettivamente globale, si è reso necessario estendere la ricerca a tutte le maggiori novità aventi qualche attinenza con i mari, gli oceani e le altre acque navigabili, nonché con le lunghe e frastagliate fasce costiere dell'Impero romano e delle altre terre d’interesse di Roma. Pertanto, dell'intero nostro azzurro pianeta – l'orbe terracqueo, in cui il mare ha (ed aveva anche nella geografia antica) un'ampia preminenza sulle terre emerse – è stata in questo libro presa in considerazione la sua parte maggiore, qui chiamata per brevità "orbis maritimus". L‘esame è stato condotto verificando inizialmente quali fossero, all'epoca di Augusto, l'attenzione verso la geopolitica (capitolo I) e le conoscenze geografiche degli spazi marittimi d'interesse dei Romani (capitolo II), ed esaminando poi, con riferimento ai vari bacini marittimi (capitoli da III a IX), quali siano state le azioni compiute in epoca imperiale per garantire la sicurezza e per allargare l'orizzonte geografico, l'area di controllo, la zona d'influenza ed i traffici navali di Roma, a beneficio del prestigio dell'Impero e del benessere delle relative popolazioni. Le conclusioni che da tale esame possono essere tratte delineano quella che possiamo considerare la grande strategia navale e marittima dell'alto Impero (capitolo X).

Le César aux pieds nus

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Historical novel on the young Gaius Iulius Caesar Germanicus, surnamed Caligula, until his rise to Emperor.

Classica (ovvero "Le cose della flotta") - Storia della marina di Roma, testimonianze dall'antichita'

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Naval and maritime history of ancient Rome. Volume IX: from the death of Augustus to the end of the first millennium of Rome.

L'alba della Stella Polare

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Varata alla fine dell'estate 1965, la nave-scuola Stella Polare è uno yacht da regata di cui la nostra Marina Militare si è dotata per l'addestramento velico dei giovani Ufficiali. Essendo stata concepita nell'auspicio ch'essa potesse replicare i brillanti successi già conseguiti dall'antesignano Corsaro II, dovendo altresì onorare il suo prestigioso nome (dato dal Duca degli Abruzzi al veliero ch'egli allestì per la spedizione polare italiana del 1900), essa ha ampiamente superato ogni più rosea aspettativa, conquistando vittorie ed ammirazione in tutti i mari del globo. Per celebrare il suo cinquantesimo compleanno, sono stati qui raccolti i ricordi salienti dell'ormai "storico" primo equipaggio che armò l'unità nell'iniziale periodo della sua vita operativa: dalle preliminari prove e collaudi in mare, alla prima crociera addestrativa effettuata fra i rigori e le burrasche dell'inverno 1965-66, fino alla regata internazionale della Giraglia dell'estate 1966, in cui l'unità giunse prima in tempo assoluto e stabilì su quel percorso di gara un primato di velocità destinato a rimanere imbattuto per ben 18 anni.