UNITED KINGDOM AUTHOR · POLITICS AND GOVERNMENT · BIOGRAPHY
Philip Short
Also known as: P. Short
Philip Short (born 17 April 1945) is a British journalist and author.
THE VILLAGE OF Prek Sbauv extends along the east bank of the River Sen, which flows southward from the town of Kompong Thom to the Great Lake, the Tonle Sap.
— from Pol Pot
Most acclaimed

Pol Pot
Philip Short observed Pol Pot at close quarters during the one and only official visit Pol ever made abroad, to China in 1975. He was struck by Pol Pot's charm and charisma, yet, soon after, the leader would emerge as the architect of one of the most radical and ruthless experiments in social engineering ever undertaken. His egalitarian utopia released a reign of terror that would result in one in every five Cambodians - more than a million people - perishing in the killing fields of from hunger. Why did it happen? How did an idealistic dream of justice and prosperity mutate into one of humanity's worst nightmares? To answer these questions, Short traveled through Cambodia, interviewing former Khmer Rouge leaders and sifting through previously closed archives around the world. Key figures, including Khlen Samphan and Ieng Sary, Pol Pot's brother-in-law and foreign minister, speak here for the first time. Philip Short's masterly narrative reveals how Pol Pot engineered his country's desolation, fashining the definitive portrait of the man who headed one of the most enigmatic and terrifying regimes of modern times. (back cover)

Putin
"Dire Russia per molti significa dire Vladimir Putin. Da più di quindici anni al governo di un Paese di enormi dimensioni, che si estende dal Mare del Nord al Pacifico, l'"uomo più potente del mondo", come dal 2013 lo definisce Forbes, ha infatti impresso il proprio marchio sulla storia recente dell'ex impero sovietico. Non solo. Con una strategia politico-istituzionale aggressiva e spregiudicata, che in più occasioni è parsa lontana dagli standard delle democrazie occidentali, è diventato uno degli attori principali sullo scenario geopolitico contemporaneo. Ma quali sono le ragioni profonde di questo successo? Quale il segreto di un potere così incontrastato? Secondo Sergio Romano, che ha concluso la sua lunga e prestigiosa carriera diplomatica come ambasciatore proprio a Mosca, Putin si è impegnato a fondo nella ricostruzione dell'identità russa, rinnovando un bagaglio di simboli, valori e ideali rimasti sepolti per secoli. Consapevole del peso della tradizione, che da Pietro il Grande al tramonto dello zarismo ha forgiato istituzioni e culture politiche della nazione, Putin ha saputo gestire a proprio vantaggio la memoria pubblica della Rivoluzione d'Ottobre, rafforzando al tempo stesso il ruolo della Chiesa ortodossa, cui ha garantito un nuovo spazio sociale. Ha rispolverato, insomma, un'ideologia e una missione. E da queste premesse, ci fa capire Romano in pagine documentate e illuminanti, che dobbiamo necessariamente partire se vogliamo capire qualcosa di più della Russia odierna e del nostro presente, dalla guerra al terrorismo in Cecenia al conflitto con l'Ucraina per l'annessione della Crimea, dalla dottrina militare anti-Nato all'attuale intervento in Siria, che agita i fantasmi di una guerra fredda collocata troppo in fretta negli archivi della Storia." -- dust jacket